Descrizione
Ottorino detto Rino era proprietario, oltre alla vigna di Ca’menat, della vigna in Pustè, da cui si ricava questo vino. Appartenente a una famiglia storica di vivaisti della valle, qui troviamo piante ottantenni testimoni della biodiversità della chiavennasca. La selezione massale è l’anima di un vino: qui ritroviamo le idee di un contadino del secolo scorso interpretate nella vinificazione da questa cantina. Ci troviamo a circa 500m slm in un terrazzo generoso con buone profondità e un esposizione completa a sud. Macerzioni in vasche d’acciao per circa trenta giorni, un anno d’affinamento in legno e sei mesi di bottiglia prima di essere venduto. Fermenta con lieviti indigeni, non viene filtrato e chiarificato
